
La scelta dell’antivirus giusto però è sempre molto difficile, in questo senso negli ultimi anni si sono diffusi sempre più antivirus gratuiti, che si sono dimostrati essere molto ma molto validi.
Un pensiero comunque, e completamente errato, è che se una cosa è regalata allora non va bene, e più un programma costa, migliore è… Sbagliato!

Sul sito ZDNet, il giornalista Ed Bott, lo conferma, con un caso che gli è capitato personalmente e che può far riflettere sul tema.
Bott utilizza Microsoft Security Essentials come programma antivirus, un giorno MSE ha rilevato sul suo computer un file presente nella cache di Java ritenuto infetto. Bott ha provato a caricare il file sul sito VirusTotal, che effettua la scansione di un file usando ben 43 antivirus diversi.
Il risultato è che MSE e Avast, due antivirus gratuiti, hanno rilevato la minaccia, e molti antivirus a pagamento come McAfee e Sunbelt non hanno ritenuto infetto il file.
Il giornalista allora ha scritto alle tre aziende per avere delucidazioni in merito. Microsoft ha confermato che quel file era infetto, mentre le altre due, che fanno pagare cari i loro prodotti, hanno detto che i loro programmi non sono ancora in grado di riconoscere tali minacce…
La conclusione è che molto spesso la scelta migliore per un computer è proprio un antivirus gratis, che protegge maggiormente di uno a pagamento.